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martedì 11 luglio 2017

4 cose, tra questa l'allenamento di stamattina

ieri sera sono andato a letto abbastanza presto. e ho subito preso sonno, grazie al fatto che qui per fortuna fa meno caldo che nei giorni passati. succede però che alle 4.45 circa mi sveglio, non subito, ma lentamente. ma ho ancora molto sonno, veramente molto sonno. mi sveglio perchè ho un crampo allo stomaco fortissimo, una roba che non riesco neanche a stare coricato. mi alzo, mi giro, vado in bagno, torno a letto, ma non passa. o meglio, ad un certo punto vengo risucchiato dal sonno (saranno state le 6 o poco più) e quando suona la sveglia (puntata alle 6.45 per andare a correre) ecco che il mal di pancia sembra passato. mi alzo veramente rincoglionito. potrei tornare a dormire ancora un'oretta, ma stoico come sempre decido che devo andare a correre come previsto. mi faccio una tisana per bloccare eventuali fastidi di stomaco, scendo e mentre aspetto che parta il gps mi passa accanto una runner/jogger brasiliana (o similare) figa ma figa forte. io la guardo, diciamo che la guardo come guardo una figa ma figa forte e lei mi fa un sorriso a 138 denti per niente imbarazzato. che dire, secondo me era una escort domiciliare, di quelle che stanno attente alla cura del proprio corpo ovvero alla propria fonte di reddito. devo ammettere che una parte di me stava andando a dire qualcosa a quella, ma alla fine ha prevalso l'altra parte di me. ma non è la prima volta che "aggancio" una straniera sulla martesana. lo scorso agosto, mentre sputavo un polmone dopo aver fatto 13 o 14 km con 30 gradi, mi si affianca un'altra brasiliana (questa per niente bella) che mi chiede se sto bene, e ricordo che siamo stati poi a parlare per un pò di minuti. sono culture diverse, una milanese non avrebbe sorriso, una milanese neanche se esalavi l'ultimo respiro ti diceva qualcosa. sono culture che puntano l'uomo, è inutile essere ipocriti. altrimenti non si spiegano operai, muratori, bancari che vanno a varadero, pukhet, recife, san pietroburgo. per inciso, l'allenamento si è caratterizzato per un 8 km a 5'40" + quasi 1 km di defaticamento. vista la nottata, direi bene. circa 1 ora fa ho rinnovato la patente. per i prossimi 5 anni (eh si, dopo i 50 dura 5 anni) sono a posto. mi credete se vi dico che ero teso prima della visita medica? è che anche qui è inutile essere ipocriti. alla mia età è tutta una sfida. cioè, se vuoi stare nei giusti binari devi impegnarti. anche guadagnare qualche centimetro per vedere meglio la lavagna con le lettere e non perchè ve ne sia bisogno (se c'è una cosa che va veramente bene, quella è la vista) ma perchè sarebbe una enorme rottura di coglioni se stabilissero l'obbligo di guida con lenti. e poi ci sono anche le soddisfazioni. tornando a casa, nel vialetto che porta al mio edificio, incrocio la signora che abita sotto di me, una donna sui 65 anni, con cui sono in confidenza. ci diciamo due parole e nel congedarmi mi fa i complimenti per il mio stato fisico. "si vede che la corsa le sta facendo bene, è dimagrito tanto e ha una muscolatura (si, ha detto proprio così) perfetta". vabbè, non credo che me l'abbia per invitarmi ad un meeting condominiale notturno. stasera esco. anche se sono stanco dalla notte/giornata me ne fotto assai. un abbraccio globale a tutte e tutti. e anche alla mia vicina di casa!

6 commenti:

  1. Update: non ho capito perché, ma in realtà scadrà tra 6 anni.

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    1. Scade al tuo compleanno, quindi siccome l'hai appena rifatta hai guadagnato un anno quasi intero.

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  2. Ma non era un sorriso adescante?

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  3. Anvedi che begli incontri che fai la mattina!

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