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venerdì 21 luglio 2017

la bandierina vigile o il vigile bandierina (se così si può dire)

l'avevo scritto la settimana scorsa. questa sera c'era la prima tapasciata serale organizzata dal mio gruppo podistico. fortuna ha voluto che oggi fossi per lavoro nella bergamasca (e sugli appuntamenti di oggi potrei scrivere un post lungo 200 righe) e quindi essendo nella direttrice verso il luogo di partenza ero già lì poco prima delle 18, anche e soprattutto per dare una mano. io dovevo fare la bandierina in un punto un pò rognoso, primo perchè era l'incrocio di due strade, secondo perchè era quasi alla fine della tapasciata. e terzo perchè ci sono andato con due birre medie belle fresche bevute a stomaco vuoto. partenza prevista, ore 19.45. cosa fa la bandierina? beh, di fatto fa il vigile senza averne diciamo titolo. le tapasciate non hanno percorso protetto, ma sono autorizzate dal comune. quindi si muovono vigili, protezione civile, volontari. ovviamente di più questi ultimi, ovviamente noi tesserati del gruppo podistico. quando mi sono visto arrivare i primi mi sono piazzato in modo da bloccare le auto lungo l'attraversamento. ma i primi sono pochi, è quando arriva la massa il problema. e lì mi sono districato in modo autorevole devo dire. le auto si fermavano ben prima dello stop. uscita la massa dei runner, il problema è stato da un lato aspettare che tornassero indietro dopo aver fatto il giro della frazione, dall'altro gestire la successiva ondata di camminatori che, per la miseria, erano lentissimi. dopo più di un'ora e mezza di compito, e dopo essere stato divorato dalle zanzare, sono tornato alla base. mi sono mangiato il meritato panino con la salamella e ho continuato a bere birra. tante direi, quante non so. probabilmente era una spina leggera, perchè non è che l'abbia sentita tantissima. oppure, in pieno spirito di adesione al gruppo, ormai sono giunto al loro livello di sopportazione alcoolica. ho ancora dato una mano a sbaraccare, ma alle 11 e un quarto ero pronto per tornare a casa. e comunque è stata una esperienza che mi ha divertito molto, queste sono cose sane; faccio così tante cose per utilità pratica che fare qualcosa di disinteressato è sempre piacevole. 
a mezzanotte e un minuto ho telefonato a mia figlia, che oggi compie 19 anni. cioè ragazzi, 19 anni. mi ricordo ancora adesso quando è nata, con gli occhi aperti ed anzi spalancati, come raramente capita con i bambini. mamma mia, 19 anni..... buona notte amiche ed amici, globalmente come sempre.

mercoledì 19 luglio 2017

tragedie

per due notti consecutive ho dormito benissimo. si, avete capito bene, due notti consecutive. per dormire bene intendo mettere la testa sul cuscino, addormentarmi subito, svegliarmi al massimo solo una volta nel corso della notte ma per riaddormentarmi subito dopo, svegliarmi infine col suono della sveglia indipendentemente dall'ora a cui è puntata. quando dormi così, al mattino stai solo bene, non c'è un cazzo da fare. ovviamente questa cosa non ha attinenza col titolo del post, perchè trattasi di fatto solo positivo. ieri sono stato per gran parte della giornata in giro per lavoro. la giornata andava a chiudersi in un capoluogo di (ex) provincia ad un centinaio di km da milano in cui abita mia zia. che sono andato a trovare per poi fermarmi a cena. un disastro, ecco. due figli (i miei cugini) uno peggio dell'altro. entrambi hanno avuto problemi con la giustizia (di uno lo sapevo, talmente era importante il reato, ignoravo del secondo, per carità roba "lieve".... no, ma che lieve, lieve un cazzo), entrambi fanno una vita da coglioni totali, tanto che la moglie del più giovane se ne è andata da casa una settimana fa. mia zia, vedova, è disperata. non solo, come tanti anziani, si trova a supportarli economicamente, lei con la sua modesta pensione di reversibilità. possiede alcune proprietà immobiliari che però le hanno creato più problemi che altro e di cui non sa che farsene se non svenderle. la mia ex diceva che gli antichi greci hanno costruito sui drammi familiari le loro più famose tragedie. beh, è semplicemente vero. 
ieri sono stato per un quarto d'ora su uno dei ponti più famosi d'italia, sicuramente uno dei più belli. altro capoluogo di provincia. sapete che penso che la provincia sia merda. però quella non lo era. è una cittadina talmente piena di storia ed arte, e nel contempo così vicina a milano, che non può essere inserita nella categoria.
ah già, questo è pure un blog di running. questa mattina sono ovviamente andato a correre..... un pò addormentato come avrete capito dall'inizio del post. questo vuol dire che il primo km l'ho fatto in modalità bradipesca. poi ho iniziato a carburare e qualche km l'ho fatto come si deve, spingendo ovviamente di più al ritorno. alla fine modestissimi ma gradevoli 10 km fatti in poco più di 57 munuti, a 5'45" al km. e direi che va bene cosi, anche più di bene. detto ciò, buon proseguimento di giornata a tutte e tutti.

lunedì 17 luglio 2017

che dire

già, che dire.... beh, di cose da dire ce ne sono tante. andiamo in ordine di cronologia, senza partire dal running. il fine settimana al lago è andato bene. a me il lago piace, lo sapete, ed in particolare mi piace questo che è linea di confine tra due regioni. certo, non si è fatto niente di particolare. la compagnia era eterogenea che più non si può. con i soliti picchi in alto e successive precipitazioni, ovvero momenti belli e divertenti, altri noiosi e tristi. discorsi talvolta anche idioti, ma ho capito in questi anni che in mezzo a costoro bisogna più ascoltare che parlare. poi io sono stato molto taciturno. ad un certo punto l'istrione del gruppo, uno che fa l'avvocato senza tanto successo (e che anche non l'avessi saputo, avrei detto che era un avvocato), mi fa (anzi me l'ha detto sia sabato che domenica) "francesco, ma come sei taciturno". aveva ragione, perfettamente ragione. pensavo ad altro. che poi non è vero che sono stato sempre zitto. quando abbiamo fatto l'aperitivo con la mia amica triatleta, che poi ha mangiato la pizza sempre insieme a noi, di parlare ho parlato. il giorno dopo a colazione all'imbarcadero ho parlato, ma c'era una coppia per niente stupida, dove lui è praticamente il clone di keith richards. certo, in piscina al pomeriggio sono stato zitto, tranne parlare con la figlia 25enne dell'avvocato di cui sopra, non tanto perchè carina ma perchè quasi laureata in psicologia ed io avevo bisogno di informazioni per mia figlia. al lago dormo da dio. domenica mattina quando mi sono svegliato non ci volevo credere: quasi le 10. non so da quante ere geologiche non succedeva. e sogno anche una cifra. ho fatto due sogni uguali, nel senso che in entrambi rischiavo di perdere il lavoro. nel secondo la cosa era alquanto reale ma soprattutto cupa. nel mezzo, ma non so quanto fosse sogno, mi vedevo a lavorare in un'altra città e a vivere in un piccolo appartamento parecchio lontano dal centro. tornato a casa ieri sera, sono andato a letto abbastanza presto. non l'avessi mai fatto, alle 4.40 ero sveglio, complice l'ennesimo sogno strano. questa volta ero a fare benzina, ma non mi accettavano la carta di credito perchè, si sa, in italia il nero regna sovrano. in più trovavo una carta di credito per terra, ed ero combattuto tra il tenerla o consegnarla al benzinaio (per inciso, questi sogni hanno tutti un chiaro significato). non mi sono più riaddormentato. a quel punto ho anticipato l'uscita sulla martesana. un pò rintronato, già alle 5.55 ero pronto per correre. ecco, voi non avete idea di quanta gente c'era a correre nonostante l'ora. dicevo, sono partito senza tanta determinazione. l'obiettivo era correre un'ora consecutiva. l'andata verso il lambro è stata molto tranquilla, anzi lenta. da via idro ho visto una correre con passo corto. credevo di prenderla proprio al pilone del ponte sul lambro ed invece l'ho vista andare oltre. poco male, giro e torno verso casa. faccio un 200 metri e mi si affianca. con tutta evidenza ha girato dall'altra parte del ponte. ecco, sta scema che fa? mi sfida. accelera, mi taglia la strada. brutta come il peggiore dei peccati, si mette a fare la cogliona. minchia, non ci ho più visto. anche se fino a quel momento non ne avevo avuto voglia, inizio ad aumentare il passo e la falcata, lasciandola dietro di me. e da lì il ritorno mi ha visto correre con un pò più di senso, abbozzando un minimo di progressione. ad un certo punto scocca l'ora di corsa, superata casa mia di un 200 metri. 10,35 km, 5'48" al km. mi appoggio sulla balaustra, rifiato, rialzo la testa e vedo una che ispira un'altro genere di peccati. non era una runner, era jogging scomposto il suo. ma aveva un top (si chiama così quella roba che è di fatto solo reggiseno) che mostrava un ventre piatto e scolpito, un culo da favola, un viso fantastico. come un coglione l'avrò seguita con lo sguardo per un minuto. e sempre come un coglione ho fatto i 250 metri verso casa in modalità defaticante.  ci sarebbe da dire altro, ma vedo che il post sta diventando esageratamente lungo. dico solo che sto pensando di anticipare la mia prima maratona, ma non per un motivo tecnico-atletico. ho appena ricevuto una mail da un mio conoscente ottimo runner, vediamo che consiglia. buona notte amiche ed amici, globalmente. 

sabato 15 luglio 2017

numeri ed emozioni

la mia vita è sempre stata scandita dai numeri. non che sia mai stato particolarmente bravo in matematica, ma di conto ci ho sempre saputo fare. i numeri si possono associare alle emozioni. anzi, io associo il numero alle emozioni e alle passioni. tolto l'uno (che è un numero che non mi piace), ogni numero è plurale. perchè una emozione per essere tale deve intrecciarsi con un'altra emozione. si sa, notoriamente sono contrario agli impulsi unidirezionali. e non è un caso che io vada d'accordo con chi vive di numeri, sono le affinità ad avvicinare e non il contrario. quando c'è una passione, l'impossibile diventa possibile, l'apparentemente illogico diventa logico. poi ci devi mettere le parole, sia chiaro. mai darle per scontate quelle. sono un atto dovuto, e non si finisce mai di imparare quanto siano necessarie. anche pronunciate in modo insolito ed in un luogo ancor più insolito. diamoli allora un pò di numeri: 13 e 20 - 1308 - 2 - 17,82. oggi pomeriggio andrò al lago, buon fine settimana a tutte e tutti.

mercoledì 12 luglio 2017

riunione

avevo scritto ieri che sarei uscito di sera ma non vi ho detto dove. al martedi sera c'è la riunione del mio gruppo podistico. lo sapete, sta in culo al mondo (relativamente) e non è che ci vada spesso. ma ieri sera avremmo dovuto fare il punto della situazione dei preparativi per la nostra tapasciata versione estiva. a 'sto giro ho dichiarato la mia disponibilità anche se non so per che cosa: alla cassa no, ai ristori no, posso fare la bandierina, ma mi devono dire dove, visto che il paese per me è poco conosciuto. ma un altro dei motivi per cui non vado così frequentemente a queste riunioni è che questi ragazzotti prendono alla lettera uno dei comandanti del runner medio, quello che dice "corro perchè posso mangiare e bere quello che voglio". ecco, loro prendono molto alla lettera soprattutto quest'ultima parte del comandamento. ovvero bevono che è una roba esagerata. secondo me alcuni sono prossimi all'alcolismo. vabbè ieri sera degli aspetti organizzativi si è parlato fino ad un certo punto ma le bottiglie volavano. poco prima di mezzanotte ho cortesemente salutato, riuscendo a minimizzare i danni. questa mattina mi sono svegliato prima della sveglia, con un pò di bruciore di stomaco conseguenza dei problemi della notte prima, che era meglio non favorire con i bicchieri. per lenire i sensi di colpa sono andato a correre. solo 6,5 km, ma grazie al minor caldo fatti abbastanza bene, in poco più di 36 minuti. sulla mia giornata lavorativa invece direi di non proferire alcuna parola. in compenso ho iscritto online mia figlia al test di ammissione all'università, visto che loro sono al mare. mi ha fatto effetto stampare un ricevuta recante il sigillo dell'università di torino. io non ho grandissimi ricordi dell'epoca universitaria, soprattutto dei primi tre anni. poi dal quarto anno l'università è stato un qualcosa che faceva parte della mia vita più fuori che dentro il palazzo. e andai fuori corso, causa servizio civile e lavoretti vari che facevo per mantenermi agli studi. però dire che non mi abbia modellato, beh questo sarebbe un falso. chissà come la vivrà mia figlia. test di ammissione permettendo. detto ciò, buona serata a tutte e tutti.



martedì 11 luglio 2017

4 cose, tra questa l'allenamento di stamattina

ieri sera sono andato a letto abbastanza presto. e ho subito preso sonno, grazie al fatto che qui per fortuna fa meno caldo che nei giorni passati. succede però che alle 4.45 circa mi sveglio, non subito, ma lentamente. ma ho ancora molto sonno, veramente molto sonno. mi sveglio perchè ho un crampo allo stomaco fortissimo, una roba che non riesco neanche a stare coricato. mi alzo, mi giro, vado in bagno, torno a letto, ma non passa. o meglio, ad un certo punto vengo risucchiato dal sonno (saranno state le 6 o poco più) e quando suona la sveglia (puntata alle 6.45 per andare a correre) ecco che il mal di pancia sembra passato. mi alzo veramente rincoglionito. potrei tornare a dormire ancora un'oretta, ma stoico come sempre decido che devo andare a correre come previsto. mi faccio una tisana per bloccare eventuali fastidi di stomaco, scendo e mentre aspetto che parta il gps mi passa accanto una runner/jogger brasiliana (o similare) figa ma figa forte. io la guardo, diciamo che la guardo come guardo una figa ma figa forte e lei mi fa un sorriso a 138 denti per niente imbarazzato. che dire, secondo me era una escort domiciliare, di quelle che stanno attente alla cura del proprio corpo ovvero alla propria fonte di reddito. devo ammettere che una parte di me stava andando a dire qualcosa a quella, ma alla fine ha prevalso l'altra parte di me. ma non è la prima volta che "aggancio" una straniera sulla martesana. lo scorso agosto, mentre sputavo un polmone dopo aver fatto 13 o 14 km con 30 gradi, mi si affianca un'altra brasiliana (questa per niente bella) che mi chiede se sto bene, e ricordo che siamo stati poi a parlare per un pò di minuti. sono culture diverse, una milanese non avrebbe sorriso, una milanese neanche se esalavi l'ultimo respiro ti diceva qualcosa. sono culture che puntano l'uomo, è inutile essere ipocriti. altrimenti non si spiegano operai, muratori, bancari che vanno a varadero, pukhet, recife, san pietroburgo. per inciso, l'allenamento si è caratterizzato per un 8 km a 5'40" + quasi 1 km di defaticamento. vista la nottata, direi bene. circa 1 ora fa ho rinnovato la patente. per i prossimi 5 anni (eh si, dopo i 50 dura 5 anni) sono a posto. mi credete se vi dico che ero teso prima della visita medica? è che anche qui è inutile essere ipocriti. alla mia età è tutta una sfida. cioè, se vuoi stare nei giusti binari devi impegnarti. anche guadagnare qualche centimetro per vedere meglio la lavagna con le lettere e non perchè ve ne sia bisogno (se c'è una cosa che va veramente bene, quella è la vista) ma perchè sarebbe una enorme rottura di coglioni se stabilissero l'obbligo di guida con lenti. e poi ci sono anche le soddisfazioni. tornando a casa, nel vialetto che porta al mio edificio, incrocio la signora che abita sotto di me, una donna sui 65 anni, con cui sono in confidenza. ci diciamo due parole e nel congedarmi mi fa i complimenti per il mio stato fisico. "si vede che la corsa le sta facendo bene, è dimagrito tanto e ha una muscolatura (si, ha detto proprio così) perfetta". vabbè, non credo che me l'abbia per invitarmi ad un meeting condominiale notturno. stasera esco. anche se sono stanco dalla notte/giornata me ne fotto assai. un abbraccio globale a tutte e tutti. e anche alla mia vicina di casa!

domenica 9 luglio 2017

tapasciata domenicale a Premenugo

l'avevo fatta l'anno scorso e faceva un caldo pazzesco. ricordo che uno dei nostri ci mise un nanosecondo a convincerci a fare il percorso più breve. oggi non era da meno. sveglia alle 6.10, dopo una notte in cui ho dormito poco un pò perchè sono andato fuori milano ad un festival rock organizzato da una costola del mio gruppo podistico e ho bevuto ma soprattutto mangiato una cifra, un pò perchè avevo dei pensieri legati ad una minchiata che ho fatto ma che era difficilmente evitabile. vabbè, sveglia alle 6.10, guardo fuori dalla finestra ed è nuvolo. forse qualche grado in meno rispetto al caldazzo di ieri, che solo la giornata in piscina è riuscito a mitigare. incapace di fare colazione (ho bevuto giusto un pò di the) mi sono sciacquato gli occhi e mi sono recato a premenugo di settala, che è un posto dimenticato da dio ma ha la squadra che gioca in promozione (lo so perchè il figlio di un mio amico fa il portiere lì). come sempre arrivo prima degli altri, altri che in realtà sono quattro gatti nel vero senso della parola. parto alle 7.22 (esatto, le 7.22). non farebbe neanche caldissimo, dice 24 gradi garmin connect. il sole va e viene, ed in ogni caso c'è un bel tratto di quasi 2 km sotto gli alberi e si sta bene. l'obiettivo è fare la 13 km, non i pochi km dell'anno scorso, anche per saggiare le scarpe nuove. solo che non è che abbia scelto il miglior dei terreni per testarle. la tapasciata è quasi tutta in campagna, ciotoli e sterrato a volontà. andavano smollate, e da questo punto di vista l'asfalto è meglio. sono a stomaco vuoto, salto il ristoro del 4° km, ma a quello dell'8° mi fermo, per buttare giù qualche liquido. riparto, ed inizia un tratto di qualche centinaia di metri che è prato con erba alta. vabbè, stringo i denti e riparto, del terreno, dei moscerini che entrano in bocca, del caldo bisogna fottersene. finalmente arriva l'asfalto ed il traguardo soprattutto. alzo un pò il passo (si fa per dire, ovviamente), e chiudo i miei 13 km spaccati sotto l'ora e 17 minuti. certo, tempo ridicolo, ma neanche poi tanto considerata la situazione complessiva. alla fine ritiro il pacco gara, ben gradito, visto che si tratta di due bottiglie di vino dell'oltrepò pavese. peccato che smarrisca i 5 euro di resto dell'iscrizione alla tapasciata, ma pazienza, capita. foto di rito con i 4 gatti del gruppo e ritorno a casa. arrivato decido di testare le scarpe nuove sulla "velocità", e faccio 4 allunghi da circa 250 euro cadauno. non so, non mi convincono al 100%, le ghost 8 mi sembravano migliori, ma aspettiamo a decretare sulla questione. adesso mi sta venendo fame (mi sono pesato prima, sono 66 kg adesso) e sto ascoltando sade. direi che mi farò da mangiare e che mi sparerò una sua intera collection. buon proseguimento di domenica a tutte e tutti.

venerdì 7 luglio 2017

venerdi

non so da voi, ma oggi pomeriggio a milano c'erano anche 37,5 gradi. non sono andato in ufficio, ma sono stato tutto il giorno in giro per la città per lavoro. il primo appuntamento della giornata era vicino casa mia, a circa 1 km di distanza. avrei potuto dormire un pò di più, ed invece ho messo la sveglia alla solita ora (a proposito, questa notte ho dormito alla grande) per andare a correre. peccato che alle 8.30 c'erano già 25 gradi secondo garmin connect, un pò di più secondo me. morale della favola, ho fatto poco meno di 9 km con naturale difficoltà, soprattutto nei tratti al sole. vi avevo scritto che per quanto assolutamente immacolate (le brooks le fanno indistruttibili, quanto meno ai miei piedi) pensavo di cambiare le scarpe. e visto che un appuntamento pomeridiano si è spostato dalle 14.30 alle 15.30, ho pensato bene di andare dal mio negoziante di fiducia e fare il cambio gomme. speravo che ci fosse ancora qualche rimasuglio di magazzino delle ghost 8, ma a sto giro erano veramente finite. ma come d'incanto mi ha tirato fuori le 7 limited edition per una qualche maratona di londra di qualche anno fa. che essendo un vecchio modello me le ha tirate dietro (75 euro contro i 115 a cui mi ha proposto le 10, prezzo già scontato). provate e acquistate, e poi dicono che è solo con lo shopping online che si fanno gli affari. ho proseguito la giornata lavorativa con due appuntamenti che credo siano andati bene nel senso che dovrebbero portare dei risultati, addirittura anche a breve. solo che sono tornato a casa sfatto. è vero che l'auto è ben climatizzata, ma non sempre lo sono i posti in cui vado (il motivo è semplice: vogliono risparmiare) e andare in giro vestito in giacca e cravatta è terribile. morale della favola, ero distrutto. arrivato a casa mi sono ricordato di passare alla scuola guida dall'altra parte della martesana per prenotare il rinnovo della patente, che mi scade tra sette minuti mi pare (si fa per dire, ma mica troppo). cenato leggero, andrò a dormire presto. domani piscina, mi sembra la cosa più sensata con questo caldo. buona serata a tutte e tutti (in foto, le mie gomme nuove).


mercoledì 5 luglio 2017

mercoledi

ormai è normale dormire bene una notte si ed una no. quella passata è stata quella no. ma chi se ne frega, ad un certo punto ci si alza e si va a correre. 10 km in meno di 57', a circa 5'40" al km. a stomaco vuoto, quindi allenamento positivo. poi doccia, viaggio di lavoro nella mia città natale, primo appuntamento, pranzo, incontro con mia figlia in partenza (giustamente) per il mare (e convenevoli con la mia ex moglie, mamma mia com'è diventata inchiavabile....), secondo appuntamento di lavoro, telefonate di lavoro, telefonata di diletto estremamente bella ed anche inizialmente divertente, cena dai miei, ritorno velocissimo da zanza a velocità che non si può dire. se tanto mi dà tanto stanotte si dorme. baci ed abbracci.

martedì 4 luglio 2017

talk about the passion

potevo uscire stasera, ma oggi mi sono sparato circa 500 km e soprattutto domattina c'è il mercato sotto casa, quindi se tornavo a casa tardi la parcheggiavo in centrale l'auto. vabbè, è una scusa ridicola, lo so, ma l'importante è convincersene. non avrei scritto questo post, ma ho appena chiuso una bella telefonata con una persona che di me sa tantissimo, ma tanto tanto. forse è la persona che sa più di me, più di tanti amici ultraventennali. e nel contempo stavo ascoltando della gran bella musica, grazie a rudi, che per la seconda volta tramite una sua recensione mi sta facendo tornare indietro nella storia della musica. l'altra volta mi ha fatto andare sul tubo ad ascoltare joe jackson. oggi ha scritto di "reckoning", disco considerato minore dei r.e.m., ma ingiustamente. e da lì andare su "murmur" è passo breve. ricordo che l'acquistai qualche anno dopo la sua uscita (secondo me 4 o 5 anni dopo) nel negozio di dischi nel sottopassaggio di corso vittorio emanuele, tra la stazione porta nuova e piazza carlo felice. non c'era un pezzo sbagliato. probabilmente lo ascoltai ogni giorno per 15 giorni consecutivi. un disco pazzesco, lirico, poetico. a 22, 23 anni un disco è capace di modellare la tua vita. poi quello era un periodo strano della mia vita. come oggi, non sapevo quello che volevo ma ero certo di ciò che non volevo. oggi dicevo ho fatto 500 km in auto. che sia andato bene o male non ha importanza. neanche che sia utile. l'importante è essere lì, reattivo, mobile, pronto, utile o apparentemente tale. non è un mondo perfetto, ma è il migliore che io conosca. mia figlia oggi ha dato l'orale, quindi le sue fatiche legate alla maturità sono finite. complessivamente, sembra che sia andata nel modo in cui doveva andare. adesso ha tutto il diritto di cazzeggiare per un paio di mesi, che è esattamente quello che avevo fatto io all'epoca. che poi lei è bravissima a cazzeggiare, non ha bisogno di incentivi. vabbè, anche domani sono via. ma visto che non andrò via tardissimo, potrei anche andare a correre prima, mettendo la sveglia adeguatamente presto. chiudiamo ovviamente con i r.e.m. di "talk about the passion". notte ragazzotte e ragazzotti.

lunedì 3 luglio 2017

51/2

ero talmente felice di festeggiare il mio compleanno che intorno alle due mi sono svegliato, ho realizzato che, per l'appunto, si trattava del giorno del mio compleanno e da lì non ho più ripreso sonno. alle 5 ho ceduto, mi sono alzato, ho cazzeggiato davanti al pc, mi sono fartto un caffè e alle sei sono andato a correre. poco, 5 km e mezzo, che ieri mattina sono uscito in quel di rivoli e collegno e non è stato per nulla facile causa tutta una serie di cause. sono arrivato in ufficio prestissimo, che oggi avevo una serie di appuntamenti e riunioni importanti (che sennò col cazzo che oggi andavo a lavorare). a pranzo mio malgrado mi hanno obbligato a offrire bottiglia e dolce nel bar aziendale. nel frattempo gli auguri arrivavano da ovunque, ma i più graditi per tante o solo una ragione quelli a ridosso della mezzanotte. quelli sui social figli di questa epoca, da facebook a linkedin (non considero whatsapp o il blog una piattaforma social), in tutta onestà molto manieristici. alla sera altro aperitivo estorto. no dai, semi estorto, che alla fine stare con gli amici, anche nelle differenze, non è male. il locale è di tendenza, di quelli che frequentiamo da anni, e che in questi anni mi hanno visto in diversi ambiti e versioni. per fortuna al lunedi chiude presto, e per questo motivo sono già a casa. ca va sans dire, ho un sonno pazzesco. direi che vado a letto, domattina il nordest mi aspetta, doveva essere una giornata importante ed invece non è quasi nulla, ma mi tocca. buona notte e buon giorno per domani, globalmente.

51

...cinquantuno... (buona notte)